Yotam Ottolenghi: la riscossa delle verdure

Yotam Ottolenghi è uno degli chef più conosciuti e in voga del momento in Gran Bretagna.

Nato a Gerusalemme da padre italiano e madre tedesca, dopo aver lasciato l’università di Yale decide di seguire la scuola Cordon Bleu a Londra, e sarà proprio a Londra che comincerà a costruire la sua fama, aprendo praticamente un locale dopo l’altro. Grazie alle sue origini, i piatti di Yotam hanno diverse influenze soprattutto dal Medio Oriente ma anche dall’Italia, e sceglie di concentrare la sua filosofia di cucina sul versante vegetariano.

La cosa bella è che Ottolenghi, pur scrivendo libri e riviste per vegetariani (sono noti i suoi articoli per il Guardian, inseriti nella sua seguitissima rubrica “The New Vegetarian”), vegetariano non è, ma ha una missione: quella di far diventare le verdure le protagoniste del piatto e della tavola. Lo stile Ottolenghi non è una cucina vegetariana punitiva, senza sapore e incolore, anzi: nasce da un sapiente mix di sapori, e tanti spunti arrivano anche dallo street food. I piatti dello chef filosofo sono ricchi di colori, aromi e profumi, combinati alla perfezione da una mente che alla perfezione conosce tecniche e materie prime. Convinto dell’attuale democratizzazione della cucina (“Negli ultimi 10 anni – ha dichiarato – si va sempre più alla ricerca di buon cibo da consumare in un ambiente informale”), per lui le stelle Michelin non hanno più senso.

A noi Yotam Ottolenghi piace tantissimo, proprio per questo.

Se vuoi approfondire la sua conoscenza, ti invitiamo a scoprire più dettagli del suo profilo sui tanti siti web, oppure a cimentarvi con le sue ricette o, meglio ancora, comprando uno dei suoi tanti libri, tra cui segnaliamo il suo forse più famoso, che si chiama “Plenty: vibrant vegetables recipes”.

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