Nepal a febbraio: la destinazione economica dove dormi nella giungla e incontri animali che credevi estinti

Immaginate di risvegliarvi all’alba con il canto degli uccelli tropicali, mentre la nebbia si solleva lentamente dalla giungla subtropicale e un rinoceronte unicorno pascola tranquillamente a pochi metri dal vostro lodge. Febbraio è il momento perfetto per scoprire il Parco Nazionale di Chitwan, quando le temperature sono miti, la vegetazione meno fitta e l’avvistamento della fauna selvatica raggiunge il suo apice. Lontano dai sentieri battuti dell’Himalaya, questa riserva naturale nel sud del Nepal offre un’esperienza di viaggio autentica e accessibile, ideale per chi cerca un’avventura nella natura senza rinunciare al comfort e alla tranquillità.

Perché visitare Chitwan a febbraio

La stagione secca nepalese raggiunge il suo culmine proprio in questo mese, regalando giornate soleggiate con temperature che oscillano tra i 10°C della mattina presto e i 25°C nel pomeriggio. Questo clima favorevole rende le escursioni nella giungla particolarmente piacevoli, senza l’afa opprimente dei mesi estivi né le piogge monsoniche che da giugno a settembre rendono i sentieri impraticabili. La vegetazione più rada facilita enormemente l’osservazione degli animali, mentre i fiumi hanno livelli d’acqua ottimali per le escursioni in canoa tradizionale.

Per i viaggiatori over 50, questo parco rappresenta una destinazione eccezionale: le attività sono alla portata di tutti, senza richiedere particolare preparazione fisica, e l’atmosfera rilassata permette di godersi l’esperienza senza fretta.

Cosa vedere e vivere nel cuore della giungla

Safari fotografici e incontri ravvicinati

Il Parco Nazionale di Chitwan ospita una delle più alte concentrazioni di rinoceronti unicorni dell’Asia, con oltre 600 esemplari che vivono protetti in quest’area di 952 chilometri quadrati. Durante i safari in jeep condivisa, che costano circa 15-20 euro a persona per mezza giornata, avrete ottime possibilità di avvistare questi maestosi pachidermi, insieme a cervi pomellati, antilopi, cinghiali selvatici e, se la fortuna vi assiste, persino la tigre del Bengala.

Un’alternativa affascinante e più economica è il safari a dorso di elefante, anche se sempre più viaggiatori consapevoli preferiscono osservare questi animali nel loro habitat naturale piuttosto che cavalcarli. Le passeggiate guidate a piedi nella giungla, accompagnati da ranger esperti armati di bastone, offrono un’esperienza più intima e coinvolgente a circa 10 euro per alcune ore di escursione.

Navigando sul fiume Rapti

Le escursioni in canoa tradizionale lungo il fiume Rapti rappresentano uno dei momenti più suggestivi del soggiorno. Scivolando silenziosamente sull’acqua, potrete osservare i coccodrilli gaviali che si scaldano al sole sulle rive sabbiose, martin pescatori che si tuffano rapidi per catturare pesci, e se siete fortunati, persino il raro delfino di fiume del Gange. Queste uscite durano circa due ore e costano intorno ai 12-15 euro, spesso incluse nei pacchetti offerti dai lodge.

La cultura Tharu

Il parco è circondato da villaggi della popolazione Tharu, gli abitanti originari di queste pianure che hanno sviluppato un’immunità naturale alla malaria che un tempo infestava la regione. Visitare questi insediamenti significa immergersi in una cultura millenaria, osservare le caratteristiche case dalle pareti decorate con fango e sterco di mucca, e assistere agli spettacolari balli tradizionali serali, accompagnati da tamburi e canti ipnotici. Molti lodge organizzano queste visite culturali gratuitamente o con un piccolo contributo per la comunità locale.

Dove dormire senza svuotare il portafoglio

Il villaggio di Sauraha, principale punto d’accesso al parco, offre un’ampia scelta di sistemazioni per tutte le tasche. I lodge di categoria medio-bassa offrono camere pulite e confortevoli con bagno privato a partire da 15-20 euro a notte, spesso con vista sulla giungla o sul fiume. Molte di queste strutture includono la colazione e organizzano pacchetti di più giorni che comprendono trasferimenti, pasti ed escursioni a prezzi vantaggiosi, attorno ai 40-50 euro al giorno tutto incluso.

Per chi cerca un comfort superiore senza esagerare con la spesa, esistono guest house con giardini curati e aree comuni accoglienti dove poter socializzare con altri viaggiatori, a circa 30-35 euro per una camera doppia.

Mangiare bene spendendo poco

Sauraha pullula di piccoli ristoranti familiari dove gustare cucina nepalese autentica a prezzi incredibilmente accessibili. Un piatto abbondante di dal bhat, il pasto tradizionale composto da riso, zuppa di lenticchie, verdure e sottaceti, costa circa 3-4 euro e viene servito con ricariche illimitate fino a sazietà. I momo, i ravioli al vapore ripieni di verdure o carne, rappresentano uno snack delizioso a meno di 2 euro per una porzione generosa.

Molti lodge offrono pensione completa a prezzi competitivi, una soluzione pratica che permette di concentrarsi sulle attività senza preoccuparsi dei pasti. La cucina proposta spazia da piatti locali a preparazioni più internazionali, perfette per palati meno avventurosi.

Come arrivare e muoversi

Raggiungere Chitwan da Kathmandu è semplice ed economico. I bus turistici diretti impiegano circa 5-6 ore e costano tra i 6 e i 10 euro, offrendo un viaggio confortevole attraverso paesaggi collinari e villaggi rurali. Per chi preferisce più comfort, i minibus privati condivisi riducono i tempi di viaggio e costano circa 15-20 euro. Esiste anche un’opzione aerea per l’aeroporto di Bharatpur, a 20 minuti dal parco, ma i costi sono decisamente superiori.

Una volta a Sauraha, tutto è raggiungibile a piedi: il villaggio si sviluppa lungo una strada principale che conduce al fiume e all’ingresso del parco. Molti lodge offrono il transfer gratuito dalla fermata del bus alla struttura, servizio che vale la pena verificare al momento della prenotazione.

Consigli pratici per godersi al meglio l’esperienza

Febbraio richiede un abbigliamento a strati: le mattine possono essere fresche, con temperature che invitano a indossare una felpa leggera, mentre nel pomeriggio bastano magliette a maniche corte. Pantaloni lunghi e leggeri sono essenziali per proteggersi dalle zanzare durante le escursioni nella giungla, insieme a un cappello e crema solare per le ore centrali del giorno.

Portate con voi un binocolo se ne possedete uno: farà la differenza nell’osservazione della fauna, soprattutto degli uccelli. Il parco ospita oltre 550 specie di volatili, un paradiso per gli appassionati di birdwatching. Una torcia è utile per le serate, dato che l’illuminazione pubblica è limitata.

Prenotare le attività attraverso il proprio lodge conviene quasi sempre: i prezzi sono fissi e regolamentati, e avrete l’assistenza del personale in caso di necessità. Pianificate almeno tre giorni pieni per assaporare con calma le diverse esperienze che il parco offre, senza correre da un’attività all’altra.

Il Parco Nazionale di Chitwan rappresenta quella destinazione rara che combina avventura accessibile, natura straordinaria e autenticità culturale. A febbraio, quando la natura si mostra nel suo aspetto più generoso e il clima invita all’esplorazione, questo angolo di Nepal lontano dalle rotte turistiche di massa regala emozioni autentiche a chi cerca un viaggio significativo, lontano dalla frenesia quotidiana. Un’esperienza che rimarrà impressa nella memoria, senza pesare sul budget di viaggio.

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