Meteo Italia domani 31 gennaio: divario choc tra Nord e Sud, scopri dove si sta meglio

Il 31 gennaio 2026 si preannuncia come una giornata tipicamente invernale sull’Italia, caratterizzata da condizioni meteo piuttosto stabili ma con qualche interessante sfumatura da nord a sud. Le temperature risulteranno gradevoli per il periodo, soprattutto al Centro-Sud, mentre l’elemento più caratterizzante sarà rappresentato dai cieli parzialmente nuvolosi su gran parte del territorio nazionale. Chi cerca una giornata asciutta potrà tirare un sospiro di sollievo: le precipitazioni saranno praticamente assenti ovunque, permettendo di organizzare senza preoccupazioni le attività all’aperto. Vediamo nel dettaglio cosa ci aspetta nelle principali città italiane, per capire come vestirsi e come pianificare al meglio la giornata.

Milano: aria ferma e umidità elevata nella capitale lombarda

A Milano non è prevista alcuna pioggia per la giornata di sabato. Il capoluogo lombardo vivrà una giornata piuttosto grigia, con una copertura nuvolosa che raggiungerà l’86% circa. Le temperature oscilleranno tra una minima di 2.7°C, registrata nelle prime ore del mattino, e una massima di 9.1°C nelle ore centrali della giornata. Si tratta di valori tipici per il periodo, che non dovrebbero creare particolare disagio se ci si veste adeguatamente a strati.

L’aspetto più interessante riguarda l’umidità relativa, che toccherà il 92.3%. Ma cosa significa esattamente questo dato? L’umidità relativa indica la quantità di vapore acqueo presente nell’aria rispetto al massimo che potrebbe contenere a quella temperatura. Un valore così elevato significa che l’aria è quasi satura di umidità, quella sensazione che comunemente definiamo “di umido che penetra nelle ossa”. Questa condizione rende la temperatura percepita leggermente più bassa rispetto a quella reale e può far sembrare l’ambiente più freddo di quanto effettivamente sia.

Il vento sarà praticamente assente, con una velocità media di appena 4 km/h. Questa assenza di ventilazione contribuirà a mantenere l’aria stagnante e l’umidità elevata, una combinazione tipica della pianura padana in inverno, quando le masse d’aria faticano a muoversi e tendono a ristagnare tra le Alpi e gli Appennini.

Roma: temperature miti e cielo velato nella Capitale

Anche nella Capitale non pioverà, regalando ai romani una giornata sostanzialmente tranquilla dal punto di vista meteorologico. Le temperature saranno decisamente più miti rispetto al Nord, con valori compresi tra 5.6°C di minima notturna e 14.9°C di massima pomeridiana. Questi quasi 15 gradi rappresentano una temperatura piuttosto gradevole per fine gennaio, che permetterà di godersi una passeggiata nei parchi o tra i monumenti senza soffrire eccessivamente il freddo.

La copertura nuvolosa si attesterà intorno al 71.5%, quindi avremo un cielo parzialmente coperto con possibili schiarite alternate a momenti più grigi. L’umidità relativa scenderà al 78.6%, un valore comunque elevato ma significativamente inferiore rispetto a Milano. Questo renderà l’aria meno “pesante” e più respirabile, contribuendo a una sensazione di maggiore comfort.

Il vento soffierà con una velocità media di 9.4 km/h, un’intensità moderata che aiuterà a ricambiare l’aria senza creare particolare fastidio. Si tratta di quella brezza leggera che si avverte appena, sufficiente a muovere le foglie degli alberi ma non abbastanza forte da dover prestare particolare attenzione. La presenza di questo movimento d’aria, seppur modesto, contribuirà a disperdere l’umidità e a rendere l’atmosfera più gradevole rispetto alla stagnazione milanese.

Napoli: ventilazione sostenuta sul Golfo

Spostandoci ancora più a sud, Napoli si presenta con una situazione meteo sostanzialmente asciutta: non sono previste precipitazioni significative, nonostante i dati indichino una minima quantità stimata di 0.5 mm, che potrebbe tradursi al massimo in qualche goccia sporadica del tutto trascurabile. Le temperature minime e massime saranno molto ravvicinate, oscillando tra 11.9°C e 14°C, segno di una giornata caratterizzata da un’escursione termica molto contenuta.

Questa scarsa differenza tra le temperature notturne e diurne è tipica delle aree costiere, dove la presenza del mare funziona come un gigantesco termostato naturale: durante la notte l’acqua rilascia il calore accumulato durante il giorno, impedendo un eccessivo raffreddamento, mentre di giorno la sua grande capacità termica limita i picchi di calore. Il risultato è un clima più stabile e temperature che rimangono sostanzialmente miti per tutto l’arco delle 24 ore.

L’elemento più caratterizzante della giornata napoletana sarà rappresentato dal vento, che soffierà con una velocità media di 23.4 km/h. Si tratta di un’intensità moderata-sostenuta, quella che comunemente definiremmo “vento vivace”: abbastanza forte da scompigliare i capelli e da richiedere un po’ di attenzione nella chiusura di porte e finestre, ma non tale da creare problemi o situazioni di pericolo. L’umidità relativa si attesterà al 74.4%, mentre la copertura nuvolosa raggiungerà il 74.6%, regalando un cielo caratteristico del periodo con nubi alternate a qualche sprazzo di azzurro.

L’Aquila: temperature rigide nell’entroterra abruzzese

Il capoluogo abruzzese presenta caratteristiche molto diverse dalle località costiere. Non pioverà, anche se i dati indicano una quantità irrisoria di precipitazione stimata in 0.1 mm, probabilmente sotto forma di qualche fiocco di neve isolato dato che il tipo di precipitazione prevista include sia pioggia che neve. Tuttavia, parliamo di fenomeni così deboli da risultare praticamente impercettibili.

Le temperature rappresentano l’aspetto più rilevante: si andrà da una minima di 0.8°C a una massima di appena 7°C. Sono i valori più bassi tra tutte le città analizzate, perfettamente in linea con la posizione dell’Aquila, situata a circa 700 metri di altitudine nell’entroterra appenninico. La temperatura di poco superiore allo zero nelle ore più fredde richiederà particolare attenzione per chi si mette in viaggio nelle prime ore del mattino, quando potrebbero formarsi gelate localizzate sulle strade meno esposte al sole.

L’umidità relativa si attesterà all’83.7%, un valore elevato che in combinazione con le basse temperature potrebbe accentuare la sensazione di freddo. Il vento soffierà con una velocità media di 14.4 km/h, contribuendo ad abbassare ulteriormente la temperatura percepita. Questo parametro, che i meteorologi chiamano “wind chill”, descrive quanto freddo sentiamo realmente sulla pelle quando il vento sottrae calore al nostro corpo: con queste condizioni, la sensazione potrebbe essere quella di qualche grado in meno rispetto ai valori termometrici effettivi. La copertura nuvolosa sarà del 68.5%, la più bassa tra le città considerate, con buone possibilità di vedere anche qualche squarcio di sole.

Bari: umidità da record sul versante adriatico

Anche nel capoluogo pugliese non sono previste piogge significative, nonostante i modelli indichino una quantità stimata di 2.5 mm di precipitazione. Questo dato apparentemente contraddittorio si spiega con il fatto che eventuali fenomeni potrebbero essere molto localizzati o concentrati in brevi momenti della giornata, ma la probabilità che si verifichino rimane comunque molto bassa, praticamente azzerata.

Le temperature varieranno tra 4.7°C e 12.7°C, valori abbastanza simili a quelli delle altre località del Centro-Sud ma con una minima notturna più bassa, probabile conseguenza di un cielo che si schiarisce nelle ore notturne permettendo una maggiore dispersione del calore verso l’alto. La copertura nuvolosa sarà del 75.7%, in linea con le altre città meridionali.

Il dato davvero particolare riguarda l’umidità relativa, che toccherà il 89.9%, il valore più alto dopo Milano. Questa elevata umidità in prossimità del mare Adriatico è legata all’evaporazione marina e alle caratteristiche delle masse d’aria che stazionano sulla regione. Quando l’aria è così carica di umidità, anche temperature tutto sommato miti possono risultare meno confortevoli di quanto i numeri lascino intendere, perché l’umidità elevata ostacola l’evaporazione del sudore dalla pelle, il principale meccanismo con cui il nostro corpo regola la temperatura. Il vento soffierà con una velocità media di 12.2 km/h, un’intensità moderata sufficiente a garantire un minimo ricambio d’aria.

Il quadro generale: stabilità e mitezza caratterizzano il Paese

Osservando l’insieme delle previsioni emerge un quadro di sostanziale stabilità atmosferica sull’Italia. L’assenza di sistemi perturbati attivi garantisce una giornata asciutta praticamente ovunque, con al massimo qualche goccia del tutto trascurabile in alcune località. Questa situazione è tipica quando il nostro Paese si trova sotto l’influenza di un campo di alta pressione o comunque in una zona di transizione tra diverse masse d’aria, senza veri e propri fronti in transito.

Le temperature mostrano il classico gradiente nord-sud che caratterizza l’Italia: si va dai valori più freschi della pianura padana e dell’Appennino centrale, con Milano e L’Aquila che faticano a superare i 9 e i 7 gradi rispettivamente, fino alle temperature decisamente più miti del Centro-Sud, dove Roma sfiora i 15 gradi e Napoli e Bari si mantengono stabilmente sopra i 12 gradi. Questa differenza di quasi 8 gradi tra le zone più fredde e quelle più miti testimonia la varietà climatica del nostro territorio, dove in poche centinaia di chilometri si passa da condizioni quasi continentali a un clima marcatamente mediterraneo.

I cieli parzialmente nuvolosi rappresentano la norma su tutto il territorio, con percentuali di copertura che oscillano tra il 68% e l’86%. Questa situazione intermedia permetterà probabilmente di vedere il sole fare capolino tra le nubi in diversi momenti della giornata, senza però godere di un cielo completamente sereno. L’umidità elevata, particolarmente marcata a Milano e Bari ma presente ovunque, è un elemento caratteristico dell’inverno italiano, quando le temperature relativamente basse limitano la capacità dell’aria di “contenere” vapore acqueo.

Cosa fare e come vestirsi sabato 31 gennaio

L’assenza di pioggia rappresenta sicuramente un’ottima notizia per chi aveva programmato attività all’aperto. Al Centro-Sud, con temperature massime che toccano i 15 gradi, è assolutamente consigliabile approfittare della giornata per passeggiate, jogging nei parchi o anche per visitare città d’arte senza l’assillo dell’ombrello. A Roma e Napoli un abbigliamento a strati con giacca primaverile e una maglia sotto sarà più che sufficiente nelle ore centrali, mentre la sera converrà aggiungere una sciarpa.

Chi si trova a Milano o in altre città del Nord dovrà prestare maggiore attenzione all’umidità elevata. Il consiglio è di vestirsi con tessuti che permettano una buona traspirazione ma che al contempo proteggano dal freddo umido: un giubbotto impermeabile sopra un maglione o una felpa rappresenta la soluzione ideale. L’assenza di vento renderà comunque la permanenza all’aperto abbastanza confortevole, a patto di coprirsi adeguatamente.

A L’Aquila e nelle località appenniniche le temperature più rigide sconsigliano attività prolungate all’esterno, soprattutto nelle ore mattutine e serali quando si scende vicino allo zero. Chi deve uscire presti attenzione alle possibili gelate sulle strade, particolarmente insidiose nelle zone in ombra. Un abbigliamento pesante con cappotto invernale, sciarpa e guanti non è affatto esagerato in queste condizioni.

A Napoli il vento sostenuto richiede un piccolo accorgimento: meglio evitare indumenti troppo leggeri che potrebbero farci sentire più freddo di quanto la temperatura suggerisca. Una giacca antivento rappresenta la scelta migliore, magari abbinata a un maglione non troppo pesante. Il mare mosso dal vento potrebbe rendere le passeggiate sul lungomare particolarmente suggestive, ma conviene portare con sé occhiali da sole per proteggersi da eventuali spruzzi salini.

Per chi pratica sport all’aperto, la giornata si presenta generalmente favorevole: runner e ciclisti potranno allenarsi senza problemi, prestando attenzione solo all’abbigliamento adeguato. Al Sud un completo tecnico leggero sarà sufficiente, mentre al Nord conviene optare per strati termici, considerando che l’umidità elevata può rendere l’aria più pungente. L’assenza di pioggia permette anche di programmare escursioni in montagna, naturalmente con l’equipaggiamento adeguato e prestando attenzione alle condizioni dei sentieri, che in questo periodo potrebbero presentare tratti ghiacciati o innevati alle quote più elevate.

Chi preferisce attività al chiuso può comunque approfittare della giornata per visite a musei, cinema o centri commerciali, sapendo che il meteo non creerà particolari problemi negli spostamenti. La stabilità atmosferica garantisce anche buone condizioni per chi deve viaggiare, sia su strada che in treno o aereo, senza rischi di ritardi o cancellazioni legate a fenomeni meteorologici avversi.

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Roma con i suoi 15 gradi
Napoli col vento tra i capelli
Milano nell'umido padano
L'Aquila vicino allo zero
Bari sulla costa adriatica

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